Secondo quanto disposto da ordini di servizio aziendali, già a partire dalla prossima settimana saranno adottati provvedimenti per la rotazione, nei diversi siti, del personale del settore pulimento che usufruisce delle tutele riconosciute dalla Legge 104. E’ la Fisascat Cisl a prendere posizione sui provvedimenti unilaterali che la Palermo Energia SpA ha adottato nei confronti del personale del settore pulimento.

“Abbiamo già richiesto alla Società di sospendere il provvemento nelle more di realizzare incontri di merito – dichiara Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Palermo Trapani – Questo provvedimento unilaterale, in spregio alle corrette e proficue relazioni sindacali, risulta non curarsi delle refluenze che tale determinazione ha anche sul personale coinvolto e sui loro familiari con disabilità, per i quali usufruiscono delle tutele riconosciute dalla Legge 104”.

Dure le parole della Sindacalista che ancora afferma: “Più volte, come Fisascat Cisl, abbiamo contestato tale modus operandi non subordinato ad una ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro. A nostra memoria, mai negli anni passati è stato necessario adoperarsi in tal senso per rendere più efficienti ed efficaci i servizi resi. Riteniamo, dunque, che la soluzione ad eventuali problemi vada ricercata da altre parti. Le scelte non possono sempre gravare sulle spalle dei lavoratori. Si aggiunga – continua la Sindacalista – che il citato ordine di servizio potrebbe rivelarsi altamente discriminatorio. I lavoratori che usufruiscono delle tutele riconosciute dalla legge 104 non possono essere ridicolizzati attraverso discutibili iniziative organizzative! Varrebbe la pena incentrare la propria attenzione e propri sforzi anche su altro. I lavoratori del settore pulimento, infatti, sono ancora in attesa del tanto agognato incremento delle ore che, nel rendere la dovuta dignità lavorativa, risulterebbe utile anche per garantire, da un lato, maggiore copertura sui servizi da rendere e, dall’altro, intervenire significativamente sulla carenza strutturale di organico oggi presente. Palermo Energia è una partecipata virtuosa che, purtroppo, si ritrova in situazioni di stallo a causa dilungaggini burocratiche – conclude la Calabrò – Per quanto riguarda, invece, i lavoratori del settore terziario, questi attendono ancora l’esigibilità degli accordi sindacali siglati, l’erogazione degli arretrati relativi agli aumenti contrattuali degli ultimi due rinnovi del CCNL TDS Confcommercio, nonché la definizione di un modello di classificazione del personale necessario per adeguare qualifiche e inquadramento alle mansioni effettivamente svolte da tutto il personale. Chiediamo al Sig. Sindaco di intervenire per superare definitivamente tutte quelle criticità che, da troppo tempo, sono rimaste ancora irrisolte”.


“Siamo fortemente preoccupati per le sorti dei 1382 lavoratori della Reset – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – Il 5 novembre abbiamo incontrato l’Amministratore Unico che ha rappresentato la situazione in cui si versa la Società. Se da un lato, infatti, i conti della Reset sono stati in linea con le previsioni, dall’altro il piano industriale 2019-2021 prevederebbe già delle perdite. Una situazione altamente contradditoria che non fa presagire nulla di buono. Temiamo per le sorti dell’azienda che, secondo quanto illustratoci, potrebbero non essere longeve”.

“Ne abbiamo già vissute di tutti i colori – dichiara Antonello Collosi coordinatore aziendale Reset della Fisascat – Anni durissimi, per noi lavoratori, quelli del fallimento di Gesip, seguito dai 30 mesi di cassa integrazione. Il transito in Reset, avvenuto il 1 gennaio 2015, avrebbe dovuto farci superare i periodi bui. Reset sembrava essere la panacea di tutti i mali. E, invece, in barba a tutti gli impegni assunti, dopo 5 anni attendiamo ancora l’ulteriore step che porti al contratto a tempo pieno che ci dia dignità lavorativa al pari dei lavoratori delle altre società partecipate comunali”.

“Passano gli anni – aggiunge la Calabrò – e Reset continua a chiedere ancora sacrifici ai lavoratori.Non ultima la scelta unilaterale e, dunque, senza alcun preventivo confronto con i rappresentanti sindacali, della programmazione delle ex festività soppresse e ROL, depauperando di fatto i lavoratori di possibili ulteriori risorse economiche. Non dimentichiamo che trattasi di lavoratori per lo più monorreddito sui quali tali scelte possono avere anche delle refluenze negative sulle esigue economie delle famiglie. A rendere ancor più pesante la situazione, i continui acconti sul pagamento degli stipendi”.

“Chiediamo al Sig. Sindaco di Palermo di farsi parte attiva per invertire questa tendenza. Apprendiamo di buon grado la possibilità di un’ulteriore mobilità interaziendale, anche alla luce dei postivi risvolti che, in passato, la procedura ha avuto sui lavoratori transitati nelle altre partecipate. Ma di certo non si può non tener conto delle necessità dei dipendenti che continueranno a prestare servizio in Reset. Rivendichiamo, pertanto, l’esigibilità degli accordi sindacali sottoscritti che prevedevano, tra le altre, l’incremento orario e risorse strutturali per Reset. Auspichiamo, pertanto, – conclude la Sindacalista – che nel corso dell’incontro che il Sindaco ha convocato a Palazzo delle Aquile per giorno 9 con le Confederazioni Cgil, Cisl, Uil e le proprie categorie, si possa fare chiarezza e dare, ai lavoratori, prospettive di sviluppo concrete in modo che la Cenerentola delle società del Comune di Palermo possa avere le stesse peculiarità del resto delle altre partecipate”.


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“Questa situazione per i lavoratori della RESET è divenuta insostenibile” – con queste parole di Mimma Calabrò Segretario Generale FISASCAT Cisl Palermo Trapani commenta l’acconto sullo stipendio che verrà erogato ai lavoratori Reset anche questo mese.

“Una problematica che, come Fisascat, denunciamo ormai da troppo tempo – continua la Sindacalista – e che sta assumendo connotati davvero paradossali. Pur essendo una partecipata comunale, i trattamenti non sono mai stati gli stessi. Pur comprendendo le varie problematiche di fatturazione con la pubblica amministrazione è, tuttavia, inconcepibile che, ancora oggi, la questione non sia stata risolta”.

“Gà nel mese di Settembre – afferma Antonello Collosi, coordinatore aziendale Reset della Fisascat – abbiamo ricevuto un acconto dello stipendio e, anche questa volta, la storia sembra ripetersi. Ogni fine mese tutti i lavoratori della Reset aspettano col fiato sospeso con quale modalità verrà erogato il loro stipendio. La nostra è diventata una situazione insostenibile!”

“Non vorremmo che quello della RESET sia un percorso involutivo piuttosto che evolutivo – apostrofa la Calabrò – e non possiamo permettere che i lavoratori si sentano in una partecipata che, addirittura, da serie B sembra retrocessa in serie D. Il paragone con la squadra del Palermo sembra calzare perfettamente. Dobbiamo, dunque, scongiurare una nefasta retrocessione. E per farlo, siamo pronti a mettere in campo ogni azione a tutela dei lavoratori che rendono importanti servizi alla collettività, rivendicando anche l’esigibilità degli accordi sottoscritti”.


  • COMUNICATO STAMPA
  • MADONIE GOLFCLUB di COLLESANO
  • EMESSA L’ORDINANZA DI VENDITA SENZA INCANTO DEI RAMI DI AZIENDA
  • “Apprendiamo con grande soddisfazione che, dopo anni di attesa attorniati da aloni di grande incertezza, sembra assumere connotati positivi la vertenza ECOTECNA, società che gestisce il Madonie Golfclub di Collesano”
  • Con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale FISASCAT Cisl Palermo Trapani commenta a caldo la notizia sull’ordinanza di vendita senza incanto dei rami di azienda “Complesso Turistico Sportivo Alberghiero Golf Resort LE MADONIE sito in Collesano – lotto 1” e “Azienda Agricola sita in Contrada Ivuoni (o Vuoni) sita in Collesano – lotto 2” emessa, dal Giudice Delegato al fallimento del Tribunale di Palermo, dott.ssa Alessia Giampietro.
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  • Le Madonie Golf, impianto alberghiero con annesso campo da golf situato nel territorio di Collesano, seppure frutto di ingenti risorse pubbliche, sembrerebbe circa svariati milioni di euro di fondi europei, fu un’azienda abbandonata e chiusa definitivamente il 30 maggio 2012 con la motivazione ufficiale di “lavori di straordinaria manutenzione”. Il successivo 30 luglio si notificava il ~fallimento della Ecotecna S.R.L. e, contestualmente,~ veniva nominato come curatore fallimentare ~dal magistrato Gabriella Giammona del Tribunale di Palermo, l’ Avv. Massimo Pensabene.
  • “Alla curatela dell’Avvocato Massimo Pensabene va un plauso per l’impegno profuso in tutti questi anni affinché non venissero dispersi gli investimenti pubblici e le professionalità impiegate. Grande apprezzamento – continua la Sindacalista – per aver espressamente previsto nelle condizioni di vendita che le offerte per il lotto 1 dovranno contenere l’imprescindibile impegno a mantenere la forza lavoro almeno dei lavoratori dipendenti ancor oggi in carico alla Curatela fallimentare”. 
  • L’assunzione, si legge, non dovrà essere non inferiore a due anni dal trasferimento definitivo della proprietà del complesso aziendale salvo diversi accordi concordati anche con le organizzazioni sindacali dei lavoratori.
  • “Questo, per noi, un punto di inizio – dichiara la Calabrò – Ed anche in questa fase saremo accanto ai lavoratori. A tutti. Lo siamo stati già sin dai primi del 2012 allorquando i lavoratori, molti dei quali non percepivano stipendi da più di 24 mesi, hanno simbolicamente occupato la struttura, decidendo comunque di prendersi cura del campo di golf, altamente deperibile se privato dei dovuti interventi di manutenzione”.
  •  “Auspichiamo – conclude la Calabrò – che quanto prima possa tutto definirsi positivamente nell’interesse dei lavoratori e di un sito il cui campo da golf allora fu classificato come uno dei più belli di Italia. Anche grazie alla sua posizione, al centro delle Madonie e comunque di fronte al golfo di Cefalù, tornando agli antichi fasti, potrà dare un notevole contributo all’economia del territorio attraendo anche turismo internazionale”.

“Dall’esplosione all’implosione delle multinazionali della GDO in Sicilia”. Sarà questo il tema al centro dei lavori dell’attivo che la Fisascat Cisl Sicilia ha convocato per domani mercoledì 24 luglio alle ore 10.00 presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo e al quale sono chiamati a partecipare tutte le RSU, RSA e Dirigenti Sindacali dell’organizzazione sindacale.

“In Sicilia, negli ultimi anni, le multinazionali hanno uno dopo l’altro abbandonato la nostra Regione preferendo attuare politiche difensive piuttosto che espansive. Da Carrefour nel 2015 ad Auchan e SMA nelle ultime settimane, la storia si ripete. Ed è proprio il caso di dirlo: quello delle multinazionali della Grande Distribuzione Organizzata in Sicilia è un sistema passato, nell’arco di un paio di decenni, dall’esplosione all’implosione. Tantissime le vertenze del settore ancora aperte. Migliaia i lavoratori coinvolti. Nell’attivo di domani – continua la Calabrò- Puntiamo a fare, con tutti i delegati della Fisascat siciliana, il punto della situazione. È un’assise convocata per dare risposte ai lavoratori che potranno confrontarsi con il Segretario della Fisascat Nazionale, Vincenzo Dell’Orefice, che vi prenderà parte. Un focus, dunque, su quanto sta accadendo nel settore – concluderà Sindacalista – è doveroso quanto urgente, alla luce del fatto che, nel giro di pochi anni, sono stati stravolti gli equilibri che regolavano la GDO in Sicilia che occupa oltre 10000 lavoratori”


“Apprendiamo con stupore preoccupazione che la norma sulla stabilizzazione degli ex Pip non è più all’ordine del giorno della Corte Costituzionale. Era incardinata per il prossimo 2 luglio, ma non vi è più traccia”. Lo denuncia Mimma Calabrò segretario generale della Fisascat Cisl Palermo-Trapani.

“L’articolo 64 della legge regionale che dispone la stabilizzazione in Resais è stata impugnata dal Consiglio dei Ministri davanti alla Corte Costituzionale – prosegue -. Il Presidente della Regione l’aveva promulgata ugualmente facendola entrare in vigore. Quindi la giunta regionale ha deciso di resistere davanti alla Consulta. Per quel che ci riguarda ricordiamo che il cronoprogramma concordato con gli assessorati al Lavorio e Bilancio e con Resais avrebbe già dovuto prevedere l’assunzione per porre fine ad una questione che si trascina da anni. Spetta ad altri, non di certo ai lavoratori, spiegare cosa ci sia dietro questo rinvio a data da destinarsi della trattazione innanzi alla Corte Costituzionale. Divergenze politiche o addirittura scontri? Chissà. Non è possibile continuare a giocare sulla pelle dei lavoratori né sentirsi dire che il crono programma slitterà. Ogni qualvolta si è sul punto di raggiungere l’obiettivo di dare dignità ai lavoratori che aspettano da un ventennio puntualmente accade qualcosa che va nella direzione opposta. Una situazione che presta il fianco a speculazioni elettorali che sono sempre dietro l’angolo”.

La situazione appare sempre più complessa”chiediamo – conclude Calabrò – l’autorevole intervento del presidente della Regione perchè indichi la strada all’amministrazione ed alla controllata Resais per giungere alla definizione delle procedure di legge che riguardano i precari nelle more del pronunciamento della Corte Costituzionale in modo da arrivare a quel momento con uno status giuridico chiaro per questi lavoratori”
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A rischio 18 dipendenti della Sintech Società Cooperativa Onlus che opera per la Filippetti Spa in servizi di Help Desk fornendo assistenza ai cittadini che hanno difficoltà di accesso ai sistemi telematici in Comuni come Roma ed Ardea, per L’Aran e per la Citta Metropolitana di Roma.

“E’ stata stipulata una convenzione tra la Cooperativa, la Filippetti spa e l’Assessorato Regionale Sicilia della Famiglia , delle Politiche Sociali e del Lavoro” – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisasascat Sicilia – al fine di dare dignità lavorativa a soggetti svantaggiati ed introdurli nel mondo del lavoro”.

“Abbiamo appreso con sgomento che per questione che sembrerebbero legate a saldi delle fatturazioni questi lavoratori potrebbero farne le spese, non avendo più la certezza del proprio posto di lavoro – continua la Calabrò – infatti la Sintech ha già fatto sapere che in assenza di commessa e non avendo altra ricollocazione sul terriorio, si vedrà constretta a risolvere il rapporti”.

“Abbiamo già chiesto un incontro all’ispettorato territoriale del lavoro – conclude il Segretario – affinchè ogni azione, a tutela di questi lavoratori e delle loro famiglie, sia messa in atto”.


Organizzato da Filcams, Fisascat e Uiltrasporti Sit in davanti la Prefettura di Palermo delle centinaia di lavoratori delle pulizie dipendenti di Manitalidea e della sua consorziata Euroservice, che svolgono servizio in appalto presso sedi e distaccamenti di Inps, Inal, Poste Italiane, tribunali ed altri enti a Palermo e Provincia.
I lavoratori che di fatto percepiscono poche centinaia di euro, ormai con ritardi che vanno in media di due mesi , hanno difficoltà anche per la gestione delle necessità quotidiane delle loro famiglie, afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat CISL Palermo Trapani,
Abbiamo già chiesto ai vari enti di intervenire solidalmente pagando direttamente i lavoratori perché
una situazione del genere non è più tollerabile , continua il segretario, necessita maggiore controllo ed occorrono interventi immediati, anche da parte degli enti committenti affinché, con verifiche puntuali e responsabili, si possa mettere fine a situazioni in cui a farne le spesi sono i più deboli,ciòe il lavoratori e le loro famiglie.
Chiederemo alla Signora Prefetto il suo autorevole intervento, conclude la Calabrò affinche si possano mettere in campo azioni a tutela di questi lavoratori.


Si chiama “SINDAcamper. La FISASCAT a un passo da te” e si pone l’obiettivo di avvicinare sempre più il sindacato ai lavoratori. Il prossimo 24 maggio la Fisascat Cisl Palermo Trapani inaugura il suo ufficio itinerante. Un camper diventerà la sede mobile del sindacato. Sarà sportello informativo che farà tappa nei comuni delle province di Palermo e Trapani a sevizio delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori del terziario, servizi e turismo per essere sempre più rispondenti ai loro bisogni.

“Vogliamo consolidare il rapporto diretto con i lavoratori -spiega Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – affinché, andando fisicamente incontro ai loro bisogni, si possa promuovere la cultura dei diritti e delle tutele sanciti dai nostri contratti collettivi nazionali di lavoro. Puntiamo, dunque, alla massima promozione della cultura del “lavoro sano” convinti che solo in questo modo si possa contrastare il “lavoro insano”.

“La Fisascat Cisl Nazionale – dichiara il Segretario Generale della Fisascat Cisl Nazionale Davide Guarini – sostiene attivamente il progetto SindaCamper credendo fortemente che la promozione di un sindacato itinerante possa realmente realizzare una concreta azione di tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che potranno usufruire, sul campo, dei servizi messi a disposizione dalla Fisascat Cisl Palermo Trapani, a cominciare dall’attività di informazione sulle opportunità offerte dalla contrattazione, dalla bilateralità di settore e dal welfare fino alla gestione della vertenzialità, dal controllo delle buste paga all’accesso agli ammortizzatori sociali dedicati. In particolare l’attività di consulenza e di assistenza legale offerta dalla Fisascat Cisl Palermo Trapani contro le discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro e a tutela delle donne, rispondono ad un bisogno crescente ed alla necessità di debellare la piaga dilagante della violenza sulle donne”, ha aggiunto il sindacalista sottolineando che “i percorsi di facilitazione linguistica previsti dal progetto, attraverso un mediatore che farà da tramite con i lavoratori stranieri che non conoscono la lingua italiana, possono favorire la maggiore divulgazione dei contenuti contrattuali come anche l’emersione del lavoro nero e sommerso presente nei diversi settori del terziario privato”.

Sindacalisti e sindacaliste della Fisascat saranno, dunque, a disposizione dei lavoratori dei settori merceologici rappresentati per offrire loro una vasta gamma di servizi tra i quali diritti contrattuali, consulenza legale, verifica buste paga, presentazione domanda di assegni del nucleo familiare, dimissioni telematiche, presentazione domanda Naspi (ex disoccupazione), informazioni su welfare contrattuale, informazioni sulla bilateralità per la diffusione della conoscenza degli Enti Bilaterali. Nell’ufficio itinerante vi sarà anche un mediatore linguistico in modo che anche coloro non conoscono ancora bene la lingua italiana possano fruire consapevolmente di tutti i servizi


Concluso in data odierna l’incontro per l’esperimento dell’esame congiunto ai sensi dell’art.47 della procedura di cessione di 21 rami di azienda avviata dalla Roberto Abate SpA in Liquidazione.

“Con la sottoscrizione dell’accordo, i 225 lavoratori della Roberto Abate, dislocati nell’intero territorio siciliano, transiteranno alla MD SpA per effetto dell’art.2112 c.c, mantenendo in questo modo tutti i diritti sin’ora acquisiti” – commenta Mimma Calabrò, Segretario Generale Fisascat CISL Sicilia.

“In un momento così delicato per la Distribuzione Moderna Organizzata in Sicilia, non si può che accogliere favorevolmente l’intenzione di grandi aziende di investire sulla nostra regione, radicando sempre più la loro presenza – continua la Calabrò  – “Troppo spesso, infatti, negli ultimi anni, i lavoratori subiscono le scelte dei colossi multinazionali che, invece, scelgono di abbondare il territorio lasciandolo nello sconforto e in preda alle incertezze”.

“Resta, tuttavia, ancora aperta la partita dei 100 lavoratori rimasti fuori dal perimetro acquisito da MD e dunque ancora in capo alla Roberto Abate SpA e per i quali continueremo a monitatorare la situazione. Intanto, la MD SpA si è già impegnata, con la sottoscrizione di apposito verbale di accordo, ad assumere altre 15 unità del bacino nei prossimi mesi per implementare l’organizzazione dei punti vendita acquisiti con l’auspicio – conclude la sindacalista – che un piano industriale espansivo possa portare a reinserirne tanti altri”.

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