In riferimento alla Manifestazione Unitaria del 9 febbraio a Roma avente l’obiettivo di riaffermare le priorità dei sindacati CGIL, CISL e UIL in merito alla Legge di Bilancio varata dal Governo e ai conseguenti Decreti Attuativi, vi di seguito in allegato la lettera della nostra Segretaria Generale Annamaria Furlan indirizzata a tutte le Iscritte e a tutti gli Iscritti.


Clicca qui per scaricare il pdf


C


In data odierna è stata inviata alle OO.SS. la comunicazione di apertura delle procedure di licenziamento per i 28 dipendenti della società ZYZ srl, collegata al Fondo Algebris il quale ha acquisito la proprietà del Grand Hotel et Des Palmes di Palermo.
La suddetta comunicazione, così come motivata nella nota inviata dalla società, nasce dall’esigenza di avviare la riqualificazione dell’immobile che, per la sua importanza storica rappresenta un patrimonio architettonico della nostra città.

Già durante le fasi di passaggio dell’azienda da Acqua Marcia Turismo a ZYZ srl, la nuova società aveva espresso l’intenzione di apportare modifiche all’immobile per renderlo interamente fruibile, dato che circa il 50% di questo negli ultimi anni è rimasto inutilizzato in quanto non agibile.

“L’azienda specifica che la chiusura dovrebbe durare per un periodo non inferiore a 24 mesi” – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – Abbiamo già inviato la richiesta di esame congiunto nell’interesse di garantire i 28 lavoratori a tempo indeterminato che vi operano insieme alla restante parte di lavoratori a chiamata”.

“Investimenti mirati a riportare, in una città come Palermo, un albergo a cinque stelle di lusso che possa, anche con formule innovative, generare stabilità ed ancor più nuova occupazione – continua la Calabrò – non possono che favorire processi che vanno verso un turismo destagionalizzato, grazie anche al contesto territoriale che può vantare attrattive storiche, culturali ed enogastronomiche uniche”.

“Auspichiamo pertanto una soluzione che tuteli i lavoratori ed il reddito delle loro famiglie – conclude il Segretario Generale della Fisascat Sicilia- ricordando che si tratta di professionalità la cui grandissima esperienza può soltanto favorire tutte le azioni di miglioramento dell’attività e per i quali chiederemo la garanzia occupazionale alla successiva riapertura”.


La Inpa spa, società che opera su gran parte del territorio nazionale con attività di accertamento e riscossione di tributi di compentenza degli Enti Locali, ha comunicato la chiusura degli uffici di Palermo, sede operativa dalla quale vengono coordinate le attività delle province siciliane.

L’Azienda dà avvio al nuovo anno con l’intimazione di una procedura di mobilità per gli 11 dipendenti storici della sede di Palermo, lavoratori altamente professionalizzati che, già negli anni passati, a causa della crisi del settore, hanno subito una riduzione oraria al fine di mantenere il proprio posto di lavoro”.

“Una decisione unilaterale dell’Azienda che ha confermato le nostre preoccupazioni manifestate durante l’incontro che abbiamo richiesto presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro”- dichiara Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia.

“Già da mesi avevamo richiesto all’Azienda l’organigramma e la documentazione necessaria per sederci attorno a un tavolo per avere un quadro chiaro della situazione e intraprendere un percorso atto a risolvere le criticità già presenti” – continua la Sindacalista.

“Adesso si attende l’incontro per l’esperimento dell’esame congiunto – conclude la Calabrò – Non ci fermiamo. Metteremo in campo tutte le azioni a tutela dei lavoratori coinvolti”.


LAVORATORI ALBO UNICO: Al via con la firma dei contratti di assunzione per la reimmissione in servizio a tempo indeterminato in SAS.

“Finalmente, per i 135 lavoratori delle società partecipate regionali liquidate o in liquidazione inseriti nel c.d. albo unico, si conclude positivamente un percorso lungo ed estenuante durato anni. Questi i numeri che raccontano l’odissea subita dai cosiddetti albisti:  produzione di 7 leggi regionali di supporto. 2 piani di riordino di società partecipate e recepimento dei dettami nazionali. Decine di atti parlamentari e  risoluzioni approvate dall’assemblea regionale e dalle commissioni di merito con proposte anche della nostra Organizzazione. 8 anni di storia ed evoluzione giudica della nostra regione divenuto calvario per i lavoratori”.

Con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale FISASCAT Cisl Sicilia esprime, a caldo, tutta la soddisfazione per l’epilogo positivo di una vertenza complicata iniziata, per l’appunto, nel 2012 a seguito della riforma delle partecipate voluta dal Governo Monti e attuata a livello regionale dal Governo Lombardo prima e definita poi dal governo Crocetta.

Da CIEM a LAVORO SICILIA, da QUARIT a TERME DI SCIACCA, passando dal CERISDI a SICILIA PATRIMONIO IMMOBILARE fino a SVILUPPO ITALIA, per effetto della riforma, oltre 150 i lavoratori che in Sicilia hanno perso il posto di lavoro.

“Nessuno, comunque, avrebbe potuto immaginare un così lungo e tortuoso percorso. Anni di attesa – continua la Calabrò – per quello che, di fatto, era un diritto sancito dalle normative emanate dal Governo nazionale e regionale che prevedeva il trasferimento diretto e la mobilità in altre società partecipate regionali per salvaguardare i livelli occupazionali. In sostanza, nel paradosso di questa anomalia interpretativa del precedente governo regionale, oggi si sana quello che riteniamo essere un torto subito dai lavoratori che sono ricondotti, finalmente, alla legittimità delle posizioni amministrative e lavorative”.

Da oggi, dunque, con la sottoscrizione dei contratti di assunzione in SAS i lavoratori dell’albo unico possono tirare un sospiro di sollievo.

Per la Sindacalista “Tanto è stato fatto, ma tanto ancora vi sarà da fare. Se per molti potrà sembrare un punto di arrivo, per noi è solo quello di partenza. Un iter ancora da perfezionarsi. Ma oggi – conclude la Calabrò –  lasciamo spazio all’entusiasmo scaturente dal fatto che, finalmente dopo tanti anni,  135 persone riconquistano la dignità lavorativa che, inspiegabilmente, gli è stata per troppo tempo negata. Un plauso alla buona politica, alle istituzioni e alla SAS per essere riusciti a superare il circolo vizioso dello scarica barile e dei rimpalli di responsabilità. Infine, ma non per ultimo, non vadano dimenticati tutti quei i lavoratori che, in questi tormentati anni, hanno sempre creduto e combattuto per il riconoscimento dei loro diritti violati”.


“Era ora!” – con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia – commenta la pubblicazione sul sito della Servizi Ausiliari Sicilia del bando che consentirà ai lavoratori delle società partecipate regionali liquidate o in liquidazione inseriti nel c.d. albo unico la reimmissione in servizio.

“Stremati ma soddisfatti per avere raggiunto l’obiettivo dell’assunzione a tempo indeterminato dei 130 lavoratori che, da 4 anni, attendevano la reimmissione in servizio – continua la sindacalista – un assunzione che, nei fatti, sin dal primo momento gli spettava di diritto poiché sancita dalle norme emanate dal governo regionale che, per inspiegabili rimpalli di responsabilità e susseguirsi di pareri per i quali venivano richiesti ulteriori pareri, li ha risucchiati dentro un vortice dal quale con fatica ne sono usciti.
Quest’anno finalmente un Natale sereno e da festeggiare ma che, comunque, non potrà far dimenticare l’amarezza provata 4 anni fa quando, al 24 dicembre, ai lavoratori delle prime partecipate dimesse sotto l’albero hanno fatto trovare le lettere di licenziamento”.

Da CIEM a LAVORO SICILIA, da QUARIT a TERME DI SCIACCA, passando dal CERISDI a SICILIA PATRIMONIO IMMOBILARE fino a SVILUPPO ITALIA, la riforma delle partecipate voluta dal governo Monti ha fatto contare decine e decine di licenziamenti, lasciando nello sconforto i lavoratori.

“La reimmissione in servizio dei lavoratori portatori di importanti e riconosciute professionalità è anche opportunità per il contributo che daranno nei servizi che andranno a svolgere.
Tanto è stato fatto, ma il percorso per noi è ancora da perfezionare – conclude la Calabrò – non si dimentichino quei lavoratori di SPI non ancora inseriti nell’albo”.


La Roberto Abate SpA, azienda del settore della grande distribuzione con punti vendita a marchio ARD – A&O e FAMILA, comunica alle Organizzazioni Sindacali che sono in corso trattative per la cessione del ramo di azienda con MEDIAL Franchising Srl. E la comunicazione giunge in una nota a firma congiunta delle due società con le quali, conseguentemente, si da avvio alla procedura ex art. 47 L. 42/91 per la cessione del ramo aziendale.

“Una procedura inaspettata” con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale FISASCAT Cisl Sicilia commenta la comunicazione ricevuta dalle società. “Il 27 settembre scorso – continua la Sindacalista – è stato sottoscritto con la Roberto Abate l’accordo per l’applicazione del contratto di solidarietà per 689 lavoratori in modo che potessero scongiurarsi drastiche conseguenze per i dichiarati 175 esuberi. Nel corso della trattiva non è mai stata prospettata la possibilità di voler procedere con la cessione del ramo aziendale né che fossero in campo delle trattative”.

È di tutta probabilità che la preoccupazione espressa dalla FISASCAT siciliana solo un paio di mesi fa non era peregrina se, oggi, ci troviamo di fronte uno scenario completamente diverso che non poca confusione sta ingenerando tra i lavoratori.

“L’auspicio– per la Calabrò – è che col trasferimento di ramo di azienda i lavoratori che transiteranno alle dipendenze della MEDIAL Franchising Srl possano finalmente tirare un sospiro di sollievo e lasciarsi alle spalle mesi di preoccupazioni dovute da una situazione di certo non facile. Che ben venga l’imprenditoria siciliana che vuole continuare, seppur tra tantissime difficoltà legate alle note situazioni congiunturali, a mettersi in gioco, ancor più se con tali scelte garantisce la continuità occupazionale di centinaia di lavoratori”.

“Attendiamo – conclude la Calabrò – l’incontro per lo svolgimento dell’esame congiunto nel corso del quale chiederemo garanzie non solo per i lavoratori che transiteranno alla MEDIAL Franchising Srl ma anche per coloro che resteranno alle dipendenze della Roberto Abate SpA. Ricordiamo, infatti, che il contratto di solidarietà difensivo è stato sottoscritto a seguito del fatto che era stato dichiarato un esubero pari a 175 unità. Se, da quanto si legge, saranno 180 i lavoratori oggetto di trasferimento di ramo, probabilmente andranno riviste modalità di applicazione del contratto di solidarietà poiché, a questo punto, potrebbe essersi azzerato l’esubero”.


Giornata internazionale per l’eliminazone della violenza contro le donne.

La Fisascat Cisl: “Accanto alle lavoratrici per combattere, anche nei luoghi di lavoro, discriminazioni e abusi”

 

Domenica 25 Novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“In una giornata dal forte valore simbolico, esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà a tutte quelle lavoratici, donne, madri e figlie, che subiscono maltrattamenti, siano essi fisici o psicologici. Il sindacato ha il dovere di diffondere nei luoghi di lavoro la cultura della parità di genere – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – La Fisascat, proprio i virtù dei settori di competenza merceologica, rappresenta tantissime donne”.

“Riteniamo indispensabile programmare azioni che tutelino concretamente le lavoratrici nostre iscritte – continua la Calabrò – ecco perchè, proprio all’inizio di quest’anno, abbiamo attivato uno Sportello dedicato alla tutela dei loro diritti. Anche attraverso lo sportello, le lavoratrici nostre iscritte possono tutelare la propria vita familiare e personale laddove si manifestassero disagi legati a forme di violenza fisica e/o psicologica, cosa che spesso accade proprio sui luoghi di lavoro”.

“Anche in questa giornata, il sindacato è chiamato a scendere in campo e ad attivarsi al fine di promuovere strumenti che possano favorire l’affermazione dell’uguaglianza dei diritti e delle tutele delle donne nei luoghi di lavoro” – conclude il Segretario.


A Dicembre p.v. riaprirà la piattaforma alimentare del Centro Commerciale Belicittà di Castelvetrano.A darne notizia è Alioto Spa, società leader della grande distribuzione organizzata in Sicilia, che ha deciso di intraprendere questo progetto commerciale e di dare una nuova immagine all’attività scegliendo il marchio Interspar.

Il Punto vendita era gestito dalla Esse Emme srl ma quest’ultima, a gennaio 2017, ha comunicato l’intenzione di recedere dal contratto di affitto con La Grigoli Distribuzione e L’agenzia dei Beni confiscati alla mafia per la gestione del bene determinando il licenziamento di tutto il personale in forza. Dopo una lunga trattativa, arriva la proposta commerciale di Alioto spa che riaccende la speranza dei lavoratori e delle loro famiglie. Quest’ultima  ha assunto venti dei ventinove lavoratori facenti parte del bacino del Belicittà,  mentre per gli altri nove c’è l’impegno dalla Esse Emme srl di riassumerli.

” Un grande risultato” – affermano Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani e Laura Saladino referente del presidio di Trapani, perché la riapertura del punto di vendita rappresenta l’ effettiva ripresa delle attività ed è il giusto modo per ridare ai lavoratori, alle loro famiglie e al territorio di Castelvetrano un segnale di ripresa, frutto di una lunga trattativa, anche grazie all’ intervento della Prefettura di Trapani che ha contribuito attivamente, concretizzatasi con  il ripristino dei livelli occupazionali per 20 dei 29 lavoratori”.

“Auspichiamo – conclude la Calabrò – in un riassorbimento totale del personale e in una ripresa dell’attività economica che possa dare dignità anche ai 9 lavoratori”.

Copyright © Fisascat Palermo Trapani 2018. Tutti i diritti sono riservati.