Così esordiscono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs.
I lavoratori di Nuova Cucina Siciliana da due mesi non percepiscono stipendio a fronte dei loro colleghi dipendenti dell’azienda La Cascina Global Service che hanno percepito regolarmente le retribuzioni.
Le due Aziende, in ATI, forniscono il servizio di pasti veicolato per l’ASP di Palermo, affermano i tre segretari Generali di Filcams CGIL, Fisascat Cisl e Uiltucs Sicilia, rispettivamente nell’ordine Giuseppe Aiello, Mimma Calabrò e Marianna Flauto, abbiamo sollecitato il pagamento di quanto spettante ai lavoratori della Nuova Cucina Siciliana, chiedendo al contempo all’Azienda capogruppo di sostituirsi nel pagamento in solido.
Inoltre, aggiungono i tre segretari, abbiamo dovuto attivare la procedura di raffreddamento e di conciliazione trattandosi di servizio pubblico, visto il mancato riscontro alle nostre richieste in favore del lavoratori. Inoltre, durante l’esame congiunto svoltosi giovedì u.s., abbiamo invitato le rispettive aziende ognuna per la propria competenza ad una riflessione con senso di responsabilità, affinché vengano corrisposti immediatamente gli stipendi.
E’ altresì emerso che le motivazioni dei ritardi da parte di Nuova Cucina Siciliana sarebbero dovute a questioni interne alle due aziende, fermo restando che per i sindacati al momento ne stanno pagando le conseguenze solo i lavoratori.
Ci attiveremo con tutte le procedure a tutela di questi lavoratori, concludono i sindacati, visto che il verbale di esame congiunto si è concluso con esito negativo, preannunciano uno sciopero nei prossimi giorni dinnanzi la Prefettura di Palermo.


“Riapertura dei servizi mensa per scuole ed università in sicurezza”. Così esordisce Mimma Calabrò, Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia, che, a pochi giorni dalla data di possibile riapertura delle scuole, denuncia un silenzio assordante per la riattivazione delle mense scolastiche .

“Un forte ritardo si registra anche per quanto riguarda l’Università, i cui servizi ridotti al momento al solo asporto, sembrano ad oggi, non suscitare alcuna discussione su eventuali riprese a regime.
Necessitano percorsi condivisi e soprattutto con il chiaro obiettivo di individuare la modalità di ripresa dei servizi ,nel rispetto dei piano di sicurezza, per l’anno scolastico 2020/2021” – continua la Calabrò –
“Giusto parlare di riapertura per le lezioni, ma ricordiamo che c’è tutto un sistema che orbita attorno alla frequenza nelle Scuole ed Università, tra cui quello delle mense che, in tutta la Sicilia , impiega circa un migliaio di lavoratori.
Non è tanto meno pensabile che gli ammortizzatori prorogati con il DL Agosto possano essere sufficienti a far fronte alla problematica in questione.
Dato che le Scuole hanno sospeso le lezioni già dal mese di Febbraio u.s., questi lavoratori sono stati tra i primi ad essere posti in ammortizzatore sociale a zero ore, tanto che in alcuni casi si è già dovuto ricorrere agli ammortizzatori ordinari previsti dal CCNL. La situazione è estremamente preoccupante”, – conclude la sindacalista – dobbiamo affrontare il problema a salvaguardia dei posti di lavoro ed anche per assicurare il servizio mensa ai tanti studenti delle Scuole e dell’Università che, per vari motivi come ad esempio la frequenza scolastica con l’ orario prolungato, indispensabile nei casi di genitori lavoratori o per i tanti studenti fuori sede, la cui mancanza del servizio mensa continuerebbe a creare gravi disagi”


“Abbiamo ricevuto dalla Elior, società che si occupa della fornitura dei pasti per i degenti presso Villa Serena di Palermo, la comunicazione che a far data 09 Febbraio p.v., non erogherà più il servizio a seguito, così recita la nota, di gravi e protratti inadempimenti contrattuali da parte della committenza. Ci troviamo di fronte ad un’emergenza – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia- perchè, da interlocuzioni per le vie brevi con la committenza, ad oggi, non si sarebbe ancora individuato il soggetto che dal 10 Febbraio p.v. dovrà effettuare il servizio.
Vorremmo scongiurare che soluzioni tampone possano rivelarsi negativi non soltanto per il servizio stesso, di fondamentale importanza per i degenti di Villa Serena, ma anche per gli stessi lavoratori – continua la Calabrò – i quali seppur garantiti dalla clausola di salvaguardia prevista dal contratto di settore, correrebbero il serio rischio di perdere la continutà di prestazione, venendo a mancare l’Azienda che se ne faccia carico. Siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti – conclude la Calabrò – sta di fatto che chiunque dovesse assumere l’incarico di svolgere tale servizio, dovrà farsi carico del personale e su questo saremo estremamente vigili.”


Inviata alle Organizzazioni Sindacali procedura di licenziamento collettivo da parte della Società Le Palme Ristorazione per 19 lavoratori impiegati nelle mense dei Vigili del Fuoco e delle Caserme dell’Esercito dell’intera regione siciliana.

“Il 2020 è inziato soltanto da pochi giorni e ci troviamo già a far fronte a determinazioni estreme che coinvolgono i lavoratori dovute principalmente ad appalti che vengono assegnati sempre più al ribasso e non tengono conto del personale ivi impegnato – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Sicilia.

Secondo quanto si evince dalla comunicazione inviata ai sindacati, a seguito di chiusure di distaccamenti, l’introduzione dei buoni pasto e l’impossibilità di utilizzo di ammortizzatori sociali, avendone già usufruito per il recente biennio, la Società ha dichiarato di non poter intraprendere percorsi alternativi ai licenziamenti oltre alla decurtazione delle già esigue ore di prestazione.

“Necessita una forte presa di posizione delle istituzioni affinchè in ogni cambio di appalto, ma anche negli appalti in essere, non siano i lavoratori e le loro famiglie a pagare un dazio che, dopo tanti anni di tagli, non sono più in grado di sostenere anche perchè, alla riduzione delle ore, non sempre corrisponde una reale esigenza di minori prestazioni – conclude la Calabrò – Abbiamo già chiesto l’incontro per esperire l’esame congiunto dove chiederemo tutela per tutti i lavoratori e per il loro reddito delle loro famiglie”.


Si è appena concluso l’incontro presso la Prefettura di Trapani alla presenza della dottoressa Ferrante con l’Azienda Le Palme ristorazione .
Come Fisascat CISL , unico sindacato presente al tavolo, abbiamo espresso grande preoccupazione per il fatto che ad oggi i lavoratori che prestano servizio di mensa presso il 37.mo Stormo Trapani Birgi nonché al Sesto Reggimento Bersaglieri ” Caserma Giannettino” sono indietro di 3 mensilità.
L’azienda ha spiegato che il ritardo è dovuto al mancato trasferimento dei fondi dal Ministero della Difesa alla Ragioneria dello Stato, che ha svilito le economie dell’Azienda che, ha già anticipato tramite le proprie banche gli stipendi pregressi.
La Fisascat Cisl pur compendendo quanto dichiarato dall’Azienda, ha chiesto alla Prefettura di farsi parte attiva rispetto al forte peso che sta ricadenti sui lavoratori
Grazie alla sensibilità della Dott.ssa Ferrante che si è subito attivata per interloquire con il ministero ed alla concomitanza della comunicazione della capofila Ladisa rispetto allo sblocco da parte della Ragioneria dello Stato che permetterà il primo pagamento entro il 10 Agosto p.v. ed il saldo di tutti gli arretrati entro il.mese di Agosto p.v.
“Un buon risultato – commenta Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia – che ha visto il dialogo con le istituzioni importante per risolvere la vicenda che ormai da troppo tempo si trascinava e che, nel breve periodo, farà in modo che tutti i lavoratori dell’appalto in questione abbiano quanto spettante con grande sollievo anche per le loro famiglie svilite da questi insopportabili ritardi”.
“Auspichiamo – conclude il Segretario – come dichiarato dall’ Azienda che, per il futuro, siano rispettati i termini di pagamento previsti dal contratto collettivo di categoria”.


Roma, 23 febbraio 2018 Prot. P/45/1416/2018/3.3 DG/gp

Oggetto: Invio documenti conclusivi dei coordinamenti nazionali dei settori “CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva, Commerciale e Turismo” e “CCNL Termali”, approvati il 21 febbraio u.s..-

ALLE STRUTTURE REGIONALI E TERRITORIALI FISASCAT

e p.c. ALLA FIST CISL NAZIONALE ALLE FIST CISL REGIONALI Loro Sedi

Care amiche, cari amici,

siamo ad inoltrarvi in allegato i documenti conclusivi approvati dai coordinamenti nazionali delle Strutture territoriali, Delegati e Quadri della Fisascat, riuniti a Roma in data 21 febbraio 2018, per valutare i contenuti degli accordi raggiunti sui rinnovi contrattuali dei settori “Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva, Ristorazione Commerciale e Turismo” e “Aziende Termali”.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO NAZIONALE Il SEGRETARIO GENERALE (Davide Guarini) (Pierangelo Raineri)

All.

 

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