“Con la sottoscrizione dell’accordo quadro siglato tra il Gruppo Arena e Filcams Fisascat e Uiltucs gli oltre 800 lavoratori del gruppo Sma possono finalmente tirare un sospiro di sollievo – con queste parole Mimma Calabrò, Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia, commenta la sottoscrizione dell’accordo quadro raggiunto nelle prime ore del mattino dopo una lunga ed estenuante trattativa.

“Tra le parti qualificanti dell’accordo quadro il mantenimento di tutti i livelli occupazionali impiegati nella rete vendita siciliana, ivi compresi gli addetti al ramo servizi amministrativi della sede di Misterbianco, all’applicazione del CCNL Confcommercio, – continua il Segretario della Fisascat -“Non ultimo il fatto che la società cessionarie, nel caso di chiusura di un punto vendita, si obbligano a mantenere tutto il personale ricollocandolo in unità produttive limitrofe”.

“Tanto è stato fatto – continua la Calabrò – ma tanto ancora vi sarà da fare. La trattativa, infatti, continuerà al perfezionarsi della cessione dei rami di azienda allorquando necessiterà incontrarsi nuovamente visto l’impegno a sottoscrivere specifici contratti aziendali, per sostenere nella fase di start up, le quattro società che, oggi proprietà di Sma, verranno acquisite dal gruppo Arena, sempre a tutela e a garanzia dei lavoratori e dei loro diritti”.

“Anche questa volta – conclude la sindacalista – a fronte di un altro colosso multinazionale che abbandona la rete vendita siciliana, un gruppo imprenditoriale del territorio affronta questa nuova sfida divenendo peraltro leader in Sicilia nel settore della Grande Distribuzione Organizzata, in virtù delle acquisizioni già operate ma anche a seguito dell’annunciata acquisizione del gruppo a marchio Spaccio Alimentare”.


“Con l’ufficializzazione della vendita a Conad del 100% di Auchan Spa, si rivoluziona il panorama della grande distribuzione organizzata su tutto il territorio nazionale” – con queste parole Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia, commenta a caldo la notizia del perfezionamento della vendita del perimetro della rete a marchio Auchan e Simply Sma.

Saranno dunque coinvolti nella cessione 46 ipermercati e 230 supermercati dislocati per l’intero territorio italiano, ad eccezione dei 33 supermercati siciliani a marchio Simply Sma per i quali sembrerebbe già avviato un percorso per il rilevamento da parte di un gruppo imprenditoriale locale.

“In Sicilia, dunque, la situazione non sembra essere altrettanto chiara e definita – continua la Calabrò – Si attendono, infatti, conferme sul gruppo che rileverà il perimetro regionale dei supermercati a marchio Simply Sma per poter avviare confronti costruttivi a tutela delle centinaia di lavoratori coinvolti nella possibile cessione. Se da un lato,infatti, è certo che gli Iper a marchio Auchan passeranno a Conad e che i Super a marchio Sma sembrano essere oggetto di interesse di imprenditori locali, resta da sciogliere il nodo sugli Iper a marchio Sma che vivono in ipotetico limbo”.

“Necessita dunque chiarezza sull’intero piano industriale che avrà refluenze su centinaia di lavoratori e delle loro famiglie – conclude la sidacalista – E’ necessario attivare subito un confronto con i vertici aziendali perché ai lavoratori siciliani va data la giusta chiarezza e le dovute garanzie a tutela del lavoro e dei loro diritti”.


  • Sma SpA, azienda leader nel settore della Distribuzione Moderna Organizzata, ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali l’apertura della procedura di riduzione del personale dichiarado un esubero di 264 unità su 976 dipendenti impiegati presso i 33 punti vendita del territorio siciliano e la sede amministrativa di Misterbianco.
  • Da quanto si evince dalla comunicazione aziendale, negli ultimi anni, il settore della Distribuzione Moderna Organizzata è stato caratterizzato da una situazione di forte crisi che si è ripercossa pesantemente sui risultati economici di Sma, generando un esubero strutturale dell’organico.
  • “L’elevatissima adesione allo sciopero dei lavoratori della rete vendita siciliana SMA – dichiara Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – è il segnale tangibile di quanto forte sia la preoccupazione per le paventate voci della cessione del perimentro aziendale regionale e per l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Saracinesche abbassate in tutti i punti vendita di Palermo e provincia per una adesione allo sciopero pari al 100% e percentuali altrettanto elevate nel resto della Sicilia”.
  • “E’ un momento molto delicato che tiene con il fiato sospeso centinaia di lavoratori – continua la sindacalista – Abbiamo richiesto un incontro all’Azienda per fare chiarezza sulla questione e ci incontreremo già giorno 2 maggio prossimo. Nel corso dell’incontro manifesteremo tutta la nostra contrarietà ai licenziamenti. Occorre trovare soluzioni alternative così come occorre chiarezza sulle strategie aziendali che non fanno presagire nulla di buono. Una cosa è certa – conclude la Calabrò –  Se non riceveremo le dovute rassicurazioni a tutela del personale, attiveremo ogni azione sindacale a tutela dei lavoratori e dei loro diritti”.
  • Sma SpA, azienda leader nel settore della Distribuzione Moderna Organizzata, ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali l’apertura della procedura di riduzione del personale dichiarado un esubero di 264 unità su 976 dipendenti impiegati presso i 33 punti vendita del territorio siciliano e la sede amministrativa di Misterbianco.
  • Da quanto si evince dalla comunicazione aziendale, negli ultimi anni, il settore della Distribuzione Moderna Organizzata è stato caratterizzato da una situazione di forte crisi che si è ripercossa pesantemente sui risultati economici di Sma, generando un esubero strutturale dell’organico.
  • “L’elevatissima adesione allo sciopero dei lavoratori della rete vendita siciliana SMA – dichiara Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – è il segnale tangibile di quanto forte sia la preoccupazione per le paventate voci della cessione del perimentro aziendale regionale e per l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Saracinesche abbassate in tutti i punti vendita di Palermo e provincia per una adesione allo sciopero pari al 100% e percentuali altrettanto elevate nel resto della Sicilia”.
  • “E’ un momento molto delicato che tiene con il fiato sospeso centinaia di lavoratori – continua la sindacalista – Abbiamo richiesto un incontro all’Azienda per fare chiarezza sulla questione e ci incontreremo già giorno 2 maggio prossimo. Nel corso dell’incontro manifesteremo tutta la nostra contrarietà ai licenziamenti. Occorre trovare soluzioni alternative così come occorre chiarezza sulle strategie aziendali che non fanno presagire nulla di buono. Una cosa è certa – conclude la Calabrò –  Se non riceveremo le dovute rassicurazioni a tutela del personale, attiveremo ogni azione sindacale a tutela dei lavoratori e dei loro diritti”.
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