COMUNICATO STAMPA

TURISMO, SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE CON LA CONFESERCENTI PER I 300 MILA DIPENDENTI DEL SETTORE ALBERGHIERO RICETTIVO, DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA E COMMERCIALE E DELLE AGENZIE DI VIAGGIO.
GUARINI (FISASCAT CISL): «RINNOVO SIGNIFICATIVO IN TERMINI ECONOMICI E NORMATIVI, PRIORITARIO IL CONTRASTO AL DUMPING CONTRATTUALE ED ALLA CONCORRENZA SLEALE»

Roma, 19 luglio 2018 – Rinnovo contrattuale per i circa 300mila dipendenti da imprese del comparto turistico ricettivo alberghiero e all’aria aperta, del settore pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale, stabilimenti balneari, alberghi diurni, agenzie di viaggio e turismo associate a Confesercenti. Dopo un lungo e complesso negoziato, e a cinque anni dalla scadenza del precedente contratto, i sindacati di categoria Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con le associazioni imprenditoriali Fiepet/Fiba, Assohotel/Assocamping e Assoviaggi tre verbali di rinnovo contrattuale, formalizzando in premessa l’impegno “a realizzare una contrattazione nazionale unica ed armonizzata volta ad agevolare l’equilibrio di ciascun specifico settore” e a “perseguire, mediante la bilateralità già costituita, il rafforzamento del welfare contrattuale e del sistema di relazioni sindacali”.
Sul trattamento economico l’intesa definisce 100€ di aumento a regime al IV livello per i dipendenti da pubblici esercizi, stabilimenti balneari e alberghi diurni; l’aumento economico è di 88€ al IV livello con decorrenza dal 1° gennaio 2018 per i dipendenti da alberghi e complessi turistico ricettivi all’aria aperta e dalle agenzie di viaggio e turismo. A parziale copertura del periodo di carenza contrattuale, esclusivamente ai lavoratori dei comparti Aziende Alberghiere e complessi turistico ricettivi all’aria aperta, verrà inoltre corrisposto un importo forfettario “una tantum” pari a 936 euro. L’ipotesi di accordo definisce inoltre il trattamento economico orario riservato al personale extra e di surroga ingaggiato nei pubblici esercizi, stabilimenti balneari, alberghi diurni e delle aziende alberghiere pari rispettivamente pari a 14,37€ e a 14,25€ a regime al IV Livello.
Sull’organizzazione del lavoro, per fare fronte alle variazioni dell’intensità lavorativa, le imprese potranno realizzare diversi regimi di orario, con il superamento dell’orario contrattuale in particolari periodi dell’anno fino al limite di 48 ore settimanali, per un massimo di 20 settimane; per altrettante settimane ci sarà una pari riduzione dell’orario di lavoro.
Sul trattamento normativo l’intesa conferma il sistema della bilateralità di settore e l’impianto relazioni sindacali ai due livelli, nazionale e decentrato; a garanzia dell’effettivo decollo del secondo livello di contrattazione le parti concordano di istituire un premio di risultato destinato ai lavoratori che non rientrano nel campo di applicazione di un accordo integrativo aziendale o territoriale fino a 296€.
Sul mercato del lavoro l’intesa contempla il ricorso all’istituto dell’apprendistato e disciplina il ricorso al lavoro a tempo parziale, a tempo determinato e al lavoro somministrato tenendo conto della caratteristica strutturale della stagionalità e dell’esigenza delle imprese di intensificare l’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno.
Con l’intesa le parti condannano fermamente le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro prevedendo azioni di contrasto, segnalazione o denuncia con l’introduzione del divieto di licenziamento previsto dalla finanziaria 2018.
Parte integrante del nuovo contratto anche il protocollo sul sistema di appalti nel settore della ristorazione collettiva e delle mense; l’articolato recepisce la normativa esistente e il lavoro svolto dal Dialogo Sociale Europeo tra il sindacato europeo del settore Effat e l’associazione imprenditoriale europea Food Service sull’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, con l’espressa richiesta alle istituzioni di inserire nei bandi di gara il riferimento alla contrattazione nazionale siglata dalle associazioni maggiormente rappresentative.
Le parti convengono inoltre sulla valenza strategica della formazione professionale per lo sviluppo del settore anche attraverso il sistema della formazione continua erogata dalla bilateralità di settore.
Entro il 30 settembre 2018 le parti avvieranno il confronto sul ricorso al telelavoro e al lavoro agile.
Soddisfazione in casa Fisascat. Per il segretario nazionale della categoria Fabrizio Ferrari «è un importante intesa che riconosce un immediato riscontro economico ai lavoratori per i quali viene definito un sistema di flessibilità contrattata che valorizza la professionalità del lavoro stagionale, fenomeno strutturale del comparto, nell’ambito di un rinnovo contrattuale che individua validi istituti per la regolamentazione dei rapporti di lavoro anche di natura transitoria».
E’ il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini a sottolineare che «finalmente, a distanza di cinque anni, è stato definito con le imprese associate a Confesercenti un rinnovo contrattuale significativo che uniforma i trattamenti economici e normativi alle intese già raggiunte nel comparto riconoscendo alle lavoratrici ed ai lavoratori un dignitoso aumento salariale e contemplando una serie di misure volte a favorire la tenuta e lo sviluppo dell’occupazione». «La nostra priorità – ha concluso il sindacalista – è quella del contrasto al dumping contrattuale ed alla concorrenza sleale, nell’interesse delle imprese e delle lavoratrici e dei lavoratori di un settore che rappresenta un importante pilastro dell’economia italiana».


Il ministro Luigi Di Maio, con il “Decreto dignità” del governo, ha annunciato di volere arginare il fenomeno del precariato. È opportuno, a questo punto, che sia messo a conoscenza dell’esistenza in Sicilia di un bacino di circa 2.800 di lavoratori, gli ex Pip Emergenza Palermo, che si possono definire, senza alcun timore di smentita, eternamente precari.
“Ecco perché abbiamo deciso di scrivere al Ministro, certi che il nostro invito a valutare la posizione degli Ex Pip non possa non trovare un suo accoglimento visto che ha mostrato grande attenzione verso queste forme di moderno sfruttamento” – dichiara Mimma Calabrò, Segretario generale Fisascat Cisl Sicilia.
Si tratta di lavoratori che svolgono mansioni importantissime per la società, prestano servizio in ospedali, scuole, enti pubblici, chiese e vengono pagati poco e male. Ed invece meritano grande rispetto.
“Abbiamo più volte chiesto l’intervento del governo regionale e siamo pronti a scendere in piazza al fianco dei lavoratori alla luce di quanto previsto dalla nuova legge finanziaria – continua la Calabrò – ma è necessario anche un intervento del governo nazionale. Dimostrino entrambi di avere davvero a cuore le sorti dei precari siciliani. Si ponga fine una volta e per tutte al rimpallo di responsabilità che perdura da 18 anni e che incide nella vita dei lavoratori e delle loro famiglie – conclude Mimma Calabrò – Nella lettera inviata al ministro abbiamo chiesto un incontro affinché possa costatare l’importanza del lavoro svolto dagli Ex Pip.”


Ieri pomeriggio è stata raggiunta una prima intesa tra le organizzazioni sindacali e la Sviluppo Supermercati srl, società del gruppo Arena, che si è dichiarata disponibile ad acquisire la titolarità del punto vendita di Erice e dei due punti vendita di Trapani gestiti attualmente, con marchio SMA, dalla Drepanum distribuzioni srl.
Azione preliminare per poi conferirli in fitto di ramo d’azienda alla Ge.Be.Com srl , procedura che si concluderà nei prossimi giorni con il passaggio dei lavoratori senza interruzione del rapporto di lavoro.
Nel frattempo si é raggiunto l’accordo per quanto riguarda i lavoratori che vorranno accettare l’esodo volontario incentivato.
“Una difficile e lunga trattativa – dichiara Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat CISL Sicilia – sbloccata con una prima intesa che nei prossimi giorni dovrà completarsi. Auspichiamo in un risultato definitivo che salvaguardi posti di lavoro ed ancor piu scongiuri la chiusura dei punti di Trapani che rappresenterebbe -continua il Segretario – una perdita incolmabile per tutto il tessuto produttivo di Trapani”.
“Nei prossimi giorni – conclude – saremo impegnati a definire la restante parte degli accordi discussi al tavolo di ieri”.


Ancora una volta gli Ex Pip vivono il disagio di essere dei lavoratori sussidiati con pochi diritti e molti doveri. Dal 31 dicembre 2017, infatti, sono scadute tutte le preesistenti convenzioni fra la Regione siciliana e l’INPS e quest’ultimo, grazie ad una serie di proroghe che si sono susseguite nel tempo, è riuscito a pagare gli emolumenti dei lavoratori fino alla fine del mese di Aprile e dovrebbe pagare anche il mese di Maggio 2018.
“Dal 1 giugno, tuttavia,- afferma Mimma Calabrò Segretario generale Fisascat Cisl Siclia – non sappiamo di chi sarà la competenza per l’erogazione del loro sussidio d’ora in avanti. Nel mese di Maggio, infatti, una nota della direzione regionale dell’Inps ha comunicato alla Regione siciliana la definitiva interruzione del servizio di pagamento dei sussidi per questi lavoratori, sembrerebbe a causa di un contenzioso in essere tra INPS e Regione siciliana. Nei giorni scorsi pensavamo che la Regione avesse trovato una soluzione alternativa ma, ad oggi, sembrerebbe che il problema non sia stato affatto risolto”.
“Se da tempo – continua Mimma Calabrò- lamentavamo il fatto che gli Ex Pip ricevesseroil proprio sussidio con notevole ritardo, creando non pochi disagi a loro e alle loro famiglie, adesso il problema si è esponenzialmente aggravato. Infatti, non soltanto non sanno chi si occuperà dell’erogazione del loro sussidio ma, in più, in un periodo dell’anno così delicato in termini di attività fiscale, gli Ex Pip non sapranno quale sarà il loro sostituto d’imposta per la presentazione della dichiarazione dei redditi o a chi inoltrare la domanda per gli assegni del nucleo familiare per l’anno 2018-19”.
“Chiediamo, pertanto, alla Regione siciliana di attivarsi subito per trovare urgenti soluzioni al problema – conclude Mimma Calabrò – perchè, anche se si parla di poche centinaia di euro di sussidio lavorativo, sono comunque indispensabili a questi lavoratori e alle loro famiglie che, nella stragrande maggioranza, sono monoreddito. Siamo pronti mettere in campo ogni azione di protesta per far valere questo elementare diritto, nel rispetto della dignità di questi lavoratori che non possono essere ostaggio di “chi deve fare cosa”.


Appena ricevuta la comunicazione ai sensi degli artt. 4 e 24 L. 223/1991 con la quale Mondadori Retail SpA comunica l’intenzione di procedere con la risoluzione dei rapporti di lavoro di 6 dipendenti impiegati nel corner sito all’interno di Ovs di Viale Strasburgo.
Mondadori, la scorsa estate, ha ceduto a Ovs l’esercizio sito a Palermo in via Ruggero Settimo, avendo deciso di cambiare format decidendo di passare, per l’appunto, da megastore alla scelta commerciale di aprire un corner all’interno di p.v. Ovs. In quell’occasione dei 14 dipendenti in forza alla Mondadori, 7 furono trasferiti, senza soluzione di continuità, ad Ovs dove ancora oggi lavorano e la restante parte rimase in capo a Mondadori.
“La comunicazione giunge come una doccia fredda. Non avremmo potuto immaginare che, a distanza di poco meno di un anno, Mondadori stravolgesse le proprie scelte commerciali comunicando il licenziamento dei 6 lavoratori impiegati nel corner” – dichiara Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia.
“Dispiace apprendere che un altro grande marchio, punto di riferimento nell’ambito dell’editoria per tutte le fasce d’età, decida di abbandonare la nostra città impoverendone l’offerta col rischio di lasciare disoccupati quei lavoratori che, da anni, vi lavoravano. Abbiamo già provveduro a richiedere l’esame congiunto per entrare nel merito della questione – conclude Mimma Calabrò – e trovare soluzioni alternative ai licenziamenti, sapendo che l’eventuale proposta di trasferimenti creerebbe non pochi problemi alle famiglie e impoverirebbe sempre più il nostro territorio di risorse umane”.

 

Scarica il file completo

Copyright © Fisascat Palermo Trapani 2018. Tutti i diritti sono riservati.