La Nuove Tecnologie s.r.l., società che opera nel settore housekeeping e del facchinaggio ai piani presso importanti strutture alberghiere siciliane, comunica la volontà di porre fine al rapporto di lavoro di 9 dei suoi dipendenti.

Nella comunicazione, inviata in data odierna alle organizzazioni sindacali, l’Azienda comunica che la decisione è dovuta alla repentina diminuzione di attività nella città di Palermo.

“Una procedura che purtroppo ci aspettavamo di ricevere dopo la recente comunicazione di chiusura per riqualificazione del Grand Hotel et des Palmes di Palermo per un periodo non inferiore ai 24 mesi”, commenta a caldo Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia.

Nella comunicazione inviata ai sindacati, la società Nuove Tecnologie rende nota l’impossibilità di trasferire totalmente e/o parzialmente i 9 lavoratori impiegati presso il Grand Hotel et Des Palmes ad altre strutture poichè tutte con attività stagionali e non nelle condizioni di assorbire ulteriore personale.

“Abbiamo già provveduto a richiedere un incontro all’azienda per entrare nel merito della questione – conclude la Sindacalista – Già in settimana è previsto il secondo incontro con la Zyz srl, società che ha acquisito il Grand Hotel et des Palmes, nel corso del quale chiederemo garanzia occupazionale anche per questi lavoratori e per le loro famiglie “.



 Una cabina di regia composta dai rispettivi rappresentanti con il compito di concertare e strutturare periodicamente un programma di azioni finalizzate allo sviluppo della cultura della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, l’organizzazione di iniziative programmate nelle aziende, che di volta in volta verranno individuate assieme per sostenere e/o incentivare e diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro a tutela dei lavoratori e a supporto delle aziende. Ed ancora, la reciproca necessità di scambiare esperienze, notizie, informazioni utili ad evidenziare casi specifici d’intervento utili a prevenire fattori di rischio.
 
Sono questi alcuni dei punti principali del protocollo d’intesa sottoscritto oggi in Confcommercio Palermo, da Confcommercio Palermo, rappresentata dalla presidente Patrizia Di Dio, e Fisascat Cisl Palermo Trapani, rappresentata da Mimma Calabrò, Segretario generale, che intendono collaborare su un tema tanto sentito quanto delicato. Ma vogliono anche coinvolgere altri soggetti istituzionali preposti alla tutela del diritto alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
 
“Come Fisascat Cisl Palermo Trapani siamo fortemente convinti che la prevenzione, anche alla luce del tragico incremento degli infortuni e delle morti sul lavoro, sia un tema da valorizzare quotidianamente tra i lavoratori e nei luoghi di lavoro – spiega Mimma Calabrò – non solo per promuovere la cultura della prevenzione ma anche per diffondere il valore della “mission” sociale dell’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, tanto che abbiamo organizzato nell’ambito del piano formativo 2018-2021 un ciclo di seminari di approfondimento. Naturalmente – aggiunge Mimma Calabrò – il tema è molto sentito tra i lavoratori, per questa ragione abbiamo proposto a Confcommercio Palermo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, come esperienza pilota sul territorio di Palermo, volto alla promozione di azioni di sensibilizzazione sui temi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro del macro-settore terziario e servizi”.
 
“Riteniamo indispensabile questa collaborazione con la Fisascat Cisl, per mettere a punto azioni formative e informative condivise che hanno come obiettivo principale una sana cultura della prevenzione – sottolinea Patrizia Di Dio –. E’ bene sottolineare che il settore del terziario e dei servizi è quello in cui si registrano meno incidenti e infortuni sul lavoro, ma desideriamo far partire un percorso virtuoso di sensibilizzazione e cultura d’impresa, oltre che di educazione ai lavoratori, e allo stesso tempo porre al centro il rispetto, la tutela e la salvaguardia di tutti, che siano clienti, lavoratori, imprenditori, i quali devono trovare un ambiente sano e salubre. Garantire a tutti la possibilità di lavorare in un ambiente sicuro è una scelta di civiltà e più in generale un paese può dirsi realmente civile solo quando rispetta anche i diritti di sicurezza di chi vi lavora”, conclude Patrizia Di Dio.
 
Il protocollo d’intesa viene sottoscritto fino al 31 dicembre 2019 e s’intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno salvo differenti indicazioni di ciascuna delle parti.
 


Con la comunicazione ex art.47 legge 428/90 a firma congiunta da parte della Pistone spa e della Carini Retail srl viene ufficializzata la cessione di ramo d’azienda di punti vendita a marchio Expert Pistone, distribuiti nell’l’intero territorio siciliano. Secondo quanto si evince dalla comunicazione inviata in data odierna ai sindacati, la cessione del ramo dovrebbe perfezionarsi entro il mese di febbraio. Dalla cessione è escluso, tuttavia, il punto di vendita di Sciacca che rimarrà in capo alla Pistone spa.

“Già nel mese di gennaio – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – si era diffusa la notizia della cessione del ramo di azienda. Oggi giunge ufficialmente la conferma, con la comunicazione inviata dalle società, alle quali abbiamo già provveduto a richiedere un incontro”.

Nella comunicazione le società rendono noto, tra l’altro, che nella stessa data in cui verrà effettuata la cessione, Pistone spa cederà, inoltre, l’intero capitale sociale di Carini Retail a Unieuro che, pertanto, controllerà il 100% della conferitaria.

“In un periodo così travagliato per l’economia siciliana, non si possono che accogliere favorevolmente tutte le soluzioni che garantiscano continuità lavorativa e reddituale degli oltre 250 lavoratori coinvolti nel trasferimento di ramo – conclude la Sindacalista – Attendiamo pertanto la convocazione dell’esame congiunto per entrare nel merito della questione”.


COMUNICATO STAMPA

COMIFAR, SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO APPLICATO AI 1600 DIPENDENTI DEL GRUPPO LEADER DELLA DISTRIBUZIONE FARMACEUTICA IN ITALIA.
CAMPEOTTO (FISASCAT CISL): «LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI E L’AMPLIAMENTO DEL WELFARE ACCOMPAGNANO LA CRESCITA AZIENDALE»

Roma, 30 gennaio 2019 – Raggiunta l’intesa sul nuovo contratto integrativo aziendale applicato ai circa 1600 dipendenti del gruppo leader della distribuzione farmaceutica in Italia Comifar Distribuzione S.p.A.. L’ipotesi di accordo, siglata a Milano tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione aziendale, sarà ora sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori.
L’intesa, in vigore dal 1 febbraio 2019 al 31 gennaio 2022, interviene sul sistema di relazioni sindacali, confermato ai due livelli nazionale e territoriale, sull’organizzazione del lavoro, sul welfare aziendale e sul sistema premiante nel triennio 2019/2021 – fino ad un lordo massimo di 1.400 euro e convertibile del tutto o in parte in beni e servizi welfare – con la definizione di un accordo ad hoc su una componente premiale aggiuntiva e separata dal premio di produzione fino a 640 euro all’anno che incentivi il miglioramento delle prestazioni dei lavoratori a livello individuale.
Confermato e ampliato l’impianto del welfare aziendale riferito a permessi retribuiti anche per gravi patologie e infermità, contributo per studio, cessione permessi ai colleghi in difficoltà, part time post maternità, congedo per vittime di violenza, conservazione del posto per ludopatia, microcredito di solidarietà e smart working.
Sull’organizzazione del lavoro le parti convengono sulla necessità di adottare una procedura finalizzata alla gestione delle variazioni organizzative a livello di singola unità distributiva; il confronto avviato con le rappresentanze sindacali stabilirà le modalità attuative dei turni e dell’orario di lavoro nonché la programmazione del calendario annuale. La normativa sull’organizzazione del lavoro disciplina la programmazione del lavoro domenicale, anche considerato che il servizio erogato da Comifar è riconosciuto come un servizio pubblico essenziale; la programmazione avverrà secondo il principio dell’equa rotazione e ripartizione tra i lavoratori interessati tenendo anche conto della volontarietà espressa dai singoli lavoratori per un numero di 12 domeniche lavorative su base annuale. Le parti hanno inoltre condiviso una normativa sulla turnazione serale e notturna su base volontaria, la cui disponibilità espressa dal lavoratore è retribuita con una indennità fino a 200 euro lordi; per il lavoro ordinario notturno, sempre su base volontaria, le parti hanno definito l’indennità giornaliera e la riduzione dell’orario giornaliero pari a 30 minuti.
Il tempo di lavoro prestato eccedente l’orario contrattuale di lavoro verrà accantonato a scelta del lavoratore in un “Conto Recupero Individuale”, fermo restando il riconoscimento delle maggiorazioni economiche per il lavoro domenicale, del 30%, del 40% per il lavoro festivo e del 20% per le ore ordinarie prestate nella fascia notturna dalle ore 22.00 alle ore 6.00.
Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. Il funzionario sindacale della categoria Dario Campeotto sottolinea che «i lavoratori beneficeranno di una articolata serie di istituti e tutele, tra cui un innovativo sistema partecipativo e un sistema premiante che si compone di tre elementi retributivi, unendo la dimensione collettiva a quella individuale, con la possibilità di optare per la conversione del premio di risultato in beni e servizi welfare». «Il nuovo integrativo – conclude il sindacalista – oltre a rafforzare le relazioni sindacali e la partecipazione dei lavoratori alla definizione e alla misurazione degli obiettivi del sistema di produttività, segna dei miglioramenti netti rispetto alle misure di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, ampliando anche l’impianto di welfare aziendale del precedente contratto».


In data odierna si è tenuto il primo incontro in seguito all’apertura della procedura di licenziamento per i 28 dipendenti dell’Hotel delle Palme di Palermo.

“Abbiamo chiesto chiarimenti sulla decisione dell’azienda di chiudere la struttura anziché avviare una ristrutturazione a tappe – spiega Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Sicilia – che avrebbe consentito ai dipendenti di continuare a lavorare. L’azienda ha risposto che, sulla base di una verifica, per il tipo di lavori e gli standard di sicurezza ogni altra strada, diversa rispetto alla chiusura, era impratuicabile”.

“L’azienda – ha aggiunto Calabrò – ha fatto sapere che il progetto di riqualificazione porterà alla realizzazione di un hotel 5 stelle con servizi moderni, tra cui una spa, che rispondano alle esigenze dei turisti e dei fruitori d’élite. Come organizzazione sindacale – prosegue – abbiamo chiesto la tutela dei lavoratori anche attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali, l’avvio di percorsi di formazione del personale in vista della riapertura, la possibilità di accompagnare alcuni dipendenti alla pensione – aggiunge – senza dimenticare i lavoratori della ditta esternalizzata provenienti da Acquamarcia che, secondo gli accordi pregressi, devono essere integrati in organico aziendale qualora dovessero cessare il rapporto di lavoro in appalto.”

“L’azienda – conclude Calabrò – ha chiesto tempo per valutare le nostre richieste. Ci si rivedrà il prossimo 14 febbraio. Per quella data vorremmo risposte serie e concrete affinché i dipendenti e loro famiglie abbiano garantito un posto di lavoro e l’assistenza economica durante il periodo di chiusura”.


In riferimento alla Manifestazione Unitaria del 9 febbraio a Roma avente l’obiettivo di riaffermare le priorità dei sindacati CGIL, CISL e UIL in merito alla Legge di Bilancio varata dal Governo e ai conseguenti Decreti Attuativi, vi di seguito in allegato la lettera della nostra Segretaria Generale Annamaria Furlan indirizzata a tutte le Iscritte e a tutti gli Iscritti.


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C


“Urge un piano di intervento organico per il turismo” – con questa proposta Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani, soprattutto alla luce del confronto di dati con quelli relativi allo stesso periodo dello scorso anno, dai quali emerge chiaramente quanto il nostro territorio stia tornando al centro degli interessi del turismo. Ne è la prova l’aumento del 16% dei passeggeri atterrati all’aeroporto Falcone Borsellino. A questo si aggiungono anche i dati forniti dalle associazioni di categoria che evidenziano un sensibile aumento degli ospiti.

“Occorre innescare un percorso virtuoso che possa concretamente consolidare e ulteriormente sviluppare il settore – afferma Mimma Calabrò- Il nostro territorio ha tutte le potenzialità per far diventare il turismo volano dell’economia, anche grazie alla peculiarità storica e culturale della nostra terra che attira turisti da tutto il mondo”.

“A supporto dei dati, si registra altresì un rinnovato interesse anche nei confronti delle nostre strutture alberghiere più rappresentative come il Grand Hotel delle Palme, l’Hotel Excelsior e Villa Igiea di Palermo – aggiunge la Calabrò – Tutte strutture che sono entrate a far parte di tre gruppi di investitori i quali, come prima intenzione, hanno manifestato la volontà di rilanciare e adeguare le strutture rispettandone il valore storico ma rendendole al contempo pronte a rispondere alle richieste di un nuovo “turismo d’élite”. Progetto di positivo investimento anche per altre strutture del territorio, non per ultimo NH Hotel di Palermo con il quale abbiamo siglato un importante accordo sindacale che prevede importanti interventi di destagionalizzazione da avviare subito dopo la ristrutturazione. L’auspicio è che siffatto accordo possa fare da apripista per estendere il modello anche ad altre catene alberghiere. Puntiamo da tempo sulla destagionalizzazione poichè si traduce in continuità lavorativa dei diretti operatori del settore e dell’indotto che, pertanto, non dovranno più ricorrere alla continua e svilente procedura della Naspi che genera pesanti ricadute economiche sui lavoratori e sulle loro famiglie”.

“Ognuno faccia la propria parte” – continua la sindacalista – “Si avvii concertazione che coinvolga tutti gli attori istituzionali, sociali e datoriali affinché la destagionalizzazione non resti più solo un proclama. Per il nostro territorio, non secondo a nessuno per il patrimonio storico-culturale ed enogastronomico, dobbiamo pensare a un “turismo delle stagioni” per attrarre turisti 365 giorni l’anno. Non è più accettabile, ad esempio, che la nostra Cefalù, conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze, non sia fruibile nei mesi invernali. Passi avanti sono stati fatti, dalla riapertura del Club Med al rilancio del Museo Mandralisca, ma tanto ancora c’è da fare”.

“Ci faremo parte attiva nel territorio termitano e madonita – afferma Pino Sarrica, coordinatore di zona per la Fisascat Cisl Palermo Trapani- affinché un territorio purtroppo a oggi decimato dalla crisi possa passare il guado, anche attraverso politiche che mirino alla destagionalizzazione”.

“Chiederemo un incontro ai sindaci dei comprensori – conclude la Calabrò -per mettere in campo strategie che mirino allo sviluppo e all’occupazione”.


In data odierna è stata inviata alle OO.SS. la comunicazione di apertura delle procedure di licenziamento per i 28 dipendenti della società ZYZ srl, collegata al Fondo Algebris il quale ha acquisito la proprietà del Grand Hotel et Des Palmes di Palermo.
La suddetta comunicazione, così come motivata nella nota inviata dalla società, nasce dall’esigenza di avviare la riqualificazione dell’immobile che, per la sua importanza storica rappresenta un patrimonio architettonico della nostra città.

Già durante le fasi di passaggio dell’azienda da Acqua Marcia Turismo a ZYZ srl, la nuova società aveva espresso l’intenzione di apportare modifiche all’immobile per renderlo interamente fruibile, dato che circa il 50% di questo negli ultimi anni è rimasto inutilizzato in quanto non agibile.

“L’azienda specifica che la chiusura dovrebbe durare per un periodo non inferiore a 24 mesi” – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – Abbiamo già inviato la richiesta di esame congiunto nell’interesse di garantire i 28 lavoratori a tempo indeterminato che vi operano insieme alla restante parte di lavoratori a chiamata”.

“Investimenti mirati a riportare, in una città come Palermo, un albergo a cinque stelle di lusso che possa, anche con formule innovative, generare stabilità ed ancor più nuova occupazione – continua la Calabrò – non possono che favorire processi che vanno verso un turismo destagionalizzato, grazie anche al contesto territoriale che può vantare attrattive storiche, culturali ed enogastronomiche uniche”.

“Auspichiamo pertanto una soluzione che tuteli i lavoratori ed il reddito delle loro famiglie – conclude il Segretario Generale della Fisascat Sicilia- ricordando che si tratta di professionalità la cui grandissima esperienza può soltanto favorire tutte le azioni di miglioramento dell’attività e per i quali chiederemo la garanzia occupazionale alla successiva riapertura”.


La Inpa spa, società che opera su gran parte del territorio nazionale con attività di accertamento e riscossione di tributi di compentenza degli Enti Locali, ha comunicato la chiusura degli uffici di Palermo, sede operativa dalla quale vengono coordinate le attività delle province siciliane.

L’Azienda dà avvio al nuovo anno con l’intimazione di una procedura di mobilità per gli 11 dipendenti storici della sede di Palermo, lavoratori altamente professionalizzati che, già negli anni passati, a causa della crisi del settore, hanno subito una riduzione oraria al fine di mantenere il proprio posto di lavoro”.

“Una decisione unilaterale dell’Azienda che ha confermato le nostre preoccupazioni manifestate durante l’incontro che abbiamo richiesto presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro”- dichiara Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia.

“Già da mesi avevamo richiesto all’Azienda l’organigramma e la documentazione necessaria per sederci attorno a un tavolo per avere un quadro chiaro della situazione e intraprendere un percorso atto a risolvere le criticità già presenti” – continua la Sindacalista.

“Adesso si attende l’incontro per l’esperimento dell’esame congiunto – conclude la Calabrò – Non ci fermiamo. Metteremo in campo tutte le azioni a tutela dei lavoratori coinvolti”.

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