“Dopo un estenuante calvario che ha visto i lavoratori per anni senza reddito e i primi in Italia ad essere ammessi alla Cigs per dipendenti di aziende confiscate alla mafia, dal prossimo 24 febbraio i 20 lavoratori transiteranno all’Arcipelago srl società immobiliare che ha, come obiettivo, quello di rilanciare l’attività del C. Commerciale Portobello di Carini – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – A causa dei tempi strettissimi legati all’imminente scadenza della licenza della struttura, i lavoratori rischiavano di non poter più passare alla nuova società che avrebbe potuto garantire loro la continuità occupazionale, rimanendo così in capo alla Ferdico e vanificando tutti i sacrifici compiuti negli anni. Grazie all’impegno profuso dalle parti e col contributo delle Organizzazioni Sindacali che hanno portato al tavolo tutte le istanze a salvaguardia dei livelli occupazionali si è riuscito a trovare una soluzione che permetta ai lavoratori di poter avere una copertura economica – conclude la Calabrò – nelle more che il Centro Commerciale riapra e ritorni a regime, restituendo così dignità lavorativa a questi lavoratori e serenità alle loro famiglie che, fino ad oggi e per cause non a loro riconducibili, ne hanno pagato un caro prezzo”


Si è svolto in data odierna l’incontro tra l’Amministratore Unico della Reset e Filcams, Fisascat e Uiltucs nel corso del quale è stato illustrato il piano industriale 2019-2021 della partecipata del Comune di Palermo.

“Ancora una volta Reset continua a chiedere sacrifici ai propri dipendenti – dichiara Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – Progetti bloccati, il totale immobilismo della commessa Amap, l’utopia della mobilità interaziendale. Insomma, l’elenco delle problematiche illustrate potrebbe durare all’infinito. Per non parlare poi del mancato riconoscimento degli scatti di anzianità ex Gesip ad oggi congelati, le mancate progressioni di carriera e il tanto agognato passaggio a full-time che va allontanandosi sempre più. Insomma, per i 1374 lavoratori della Reset e per le loro famiglie si prospetta un futuro tutt’altro che roseo”.

“Stiamo parlando di dipendenti nella stragrande maggioranza monorreddito con stipendi di 800€ mensili circa – afferma Antonello Collosi, coordinatore aziendale Reset per la Fisascat Cisl – Il 30% di questi, inoltre, ha dei pignoramenti in busta paga dal momento che, nel periodo della cassa integrazione, non ha potuto onorare gli impegni assunti con le altre finanziarie”.

“Quella dei lavoratori Reset è una situazione che, giorno dopo giorno, diventa sempre più insostenibile – continua Calabrò – Un’Azienda lasciata in balia di se stessa che, piuttosto che riconoscere quanto spettante ai lavoratori, continua invece a chiedere sacrifici dopo ben 5 anni dalla sua nascita- conclude la sindacalista – Chiederemo al Sindaco e al Consiglio Comunale di porre fine una volta e per tutte a questo stato in cui si trova la Reset che,malgrado svolga servizi importantissimi per la comunità, potremmo definire come “la Cenerentola delle partecipate del Comune di Palermo”. Metteremo in campo tutte le azioni sindacali e legali a tutela dei lavoratori coinvolti. E’ ora di scrivere la parola fine a questa ormai annosa questione”.


Si è svolto oggi, presso il Centro per l’Impiego di Catania, l’incontro tra gli Amministratori Giudiziali della Meridi srl, azienda a marchio Fortè, e le Organizzazioni Sindacali durante il quale è stato siglato l’accordo per la Cassa Integrazione Straordinaria.

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – commenta a caldo Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – Nelle prossime settimane, se il Ministero si pronuncerà positivamente sull’approvazione della Cigs, i 465 lavoratori della Meridi potranno accedere alla cassa integrazione straordinaria, con decorrenza dal 7 gennaio 2020, che permetterà loro di poter finalmente tirare un sospiro di sollievo. Una situazione delicata quella che ha coinvolto negli ultimi mesi questi lavoratori – continua Calabrò – che hanno dovuto affrontare il proprio quotidiano compiendo enormi sacrifici dal momento che non percepiscono alcuna retribuzione da oltre 7 mesi. Abbiamo appreso, inoltre, con favore che gli Amministratori si siano già messi in contatto con i fornitori e i proprietari degli immobili riattivando i flussi aziendali e facendo in modo che l’Azienda possa registrare una ripresa ed essere appetibile sul mercato nel caso di eventuali acquirenti. Importante passo avanti, dunque, quello compiuto oggi – conclude la Sindacalista – Continueremo a seguire, presso le Istituzioni compenti, gli svilluppi della vertenza sempre a fianco dei lavoratori coinvolti”


“Abbiamo ricevuto dalla Elior, società che si occupa della fornitura dei pasti per i degenti presso Villa Serena di Palermo, la comunicazione che a far data 09 Febbraio p.v., non erogherà più il servizio a seguito, così recita la nota, di gravi e protratti inadempimenti contrattuali da parte della committenza. Ci troviamo di fronte ad un’emergenza – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia- perchè, da interlocuzioni per le vie brevi con la committenza, ad oggi, non si sarebbe ancora individuato il soggetto che dal 10 Febbraio p.v. dovrà effettuare il servizio.
Vorremmo scongiurare che soluzioni tampone possano rivelarsi negativi non soltanto per il servizio stesso, di fondamentale importanza per i degenti di Villa Serena, ma anche per gli stessi lavoratori – continua la Calabrò – i quali seppur garantiti dalla clausola di salvaguardia prevista dal contratto di settore, correrebbero il serio rischio di perdere la continutà di prestazione, venendo a mancare l’Azienda che se ne faccia carico. Siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti – conclude la Calabrò – sta di fatto che chiunque dovesse assumere l’incarico di svolgere tale servizio, dovrà farsi carico del personale e su questo saremo estremamente vigili.”


COMUNICATO STAMPA
CHIUSURA SUPERMERCATO COLLEVERDE
FISASCAT: “DALLA SOCIETA’ COMPORTAMENTO INACCETTABILE. I LAVORATORI SONO PERSONE E NON MERCE”

“Inaccettabile apprendere da un comunicato aziendale diffuso a mezzo stampa – dichiara Mimma Calabro, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – della chiusura del supermercato Colleverde che, purtroppo, allo stato attuale, da quanto annunciato dalla stessa Società, si traduce con il licenziamento di 33 lavoratori”. La sindacalista non nasconde l’amarezza e il rammarico per una situazione che, se probabilmente affrontata diversamente, avrebbe potuto avere risvolti differenti. “Non solo non comprendiamo per quale motivo la Società non abbia, nel tempo, convocato le Organizzazioni Sindacali per rappresentare quella che oggi dichiarano essere una scelta causata dalla crisi del settore. La chiusura e dunque i paventati licenziamenti avrebbero dovuto essere l’ultima ratio. E, invece, alcuni lavoratori ci hanno raccontato di aver appreso di questa drammatica notizia solo stamattina quando sono stati convocati durante le ore di lavoro facendogli sospendere, addirittura, il servizio che stavano rendendo alla clientela. Per non parlare di tutte le maestranze che, non in turno, sono venute a conoscenza, dagli organi di stampa, della possibilità che stiano perdendo, dall’oggi al domani, il proprio posto di lavoro. Probabilmente, soprattutto in momenti così delicati che mettono a soqquadro la tranquillità dei lavoratori e delle loro famiglie – tuona la Calabrò – le Aziende dovrebbero ricordarsi che i lavoratori non sono merce da scartare. Dietro ogni lavoratore c’è una famiglia che, allo stato attuale, è stata travolta da uno tsunami. Abbiamo già inviato all’Azienda una richiesta di incontro urgente. Richiederemo di attivare ogni percorso che possa tutelare i lavoratori – conclude la Calabrò – Ai lavoratori Colleverde esprimiamo vicinanza, solidarietà e rinnoviamo l’impegno della Fisascat a rimanere al loro fianco”.




La CE.DI. POLLINA S.R.L., che opera nel settore dell’ingrosso della cosmesi e profumeria, ha acquisito nel corso di un’asta fallimentare la struttura Ex Grande Migliore di Trapani.
“Abbiamo richiesto un incontro all’Azienda e ai Curatori fallimentari affinchè si possa avviare un confronto- dichiara Mimma Calabrò, Segretario Generale Fisascat Cisl Palermo-Trapani – ​con l’obiettivo di ricollocare il personale che per molti anni ha operato all’interno della struttura alle dipendenze prima della Migliore spa e poi, in seguito al fallimento, di Gieco srl. Speriamo che l’avvio di una nuova attività, alla quale si è potuto dare seguito grazie anche, ai grandi sforzi dei Curatori fallimentrti Avv. Alberto Marino e Avv. Calogero Pisciotta, possa significare anche l’apertura di uno spiraglio per tanti lavoratori in un territorio fortemente martoriato dalla crisi economica. Ci auguriamo anche che si possa sbloccare la situazione di stallo in cui versa la struttura Grande Migliore di Palermo – conclude la sindacalista – affinchè si possa dare seguito ad eventuali acquisizioni”.


Nuovi risvolti nella vertenza che coinvolge i 17 lavoratori dell’ex Motel Agip di Palermo. Proprio in data odierna, infatti, si è svolto l’incontro presso il Centro per l’Impiego di Palermo al quale l’Aegypius Dea Hotel è intervenuta per il tramite di un suo delegato. Il verbale siglato con esito negativo ha, dunque, messo la parola fine all’iter amministrativo della procedura.

“Triste epilogo per la vertenza che coinvolge questi lavoratori che presto vedranno recapitarsi le lettere di licenziamento – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – La fase sindacale si è appena conclusa ma per noi rappresenta soltanto un punto di inizio. Non ci fermeremo qui. Continueremo a lottare presso le sedi opportune, sempre al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, per mantenere puntati i riflettori su questa vertenza dai caratteri paradossali. Più volte, come Fisascat, abbiamo sottolineato come l’hotel non fosse stato colpito della crisi ma soltanto oggetto di “prenditori” che hanno tratto il massimo profitto dalle potenzialità della struttura e, soprattutto, dalla professionalità dei lavoratori che hanno continuato a garantire il massimo funzionamento dell’hotel nonostante le avversità -continua la Calabrò – Abbiamo chiesto all’azienda il pagamento delle spettanze non ancora corrisposte e il relativo versamento contributivo per non creare un ulteriore nocumento ai lavoratori per la richiesta della Naspi dal momento che l’INPS ne calcola il periodo di concessione sulla contribuzione utile degli ultimi 4 anni”

“Siamo stremati dai numerosi stipendi arretrati che non ci permettono più di poter sostentare le nostre famiglie – affermano Alessandro Bellavista e Placido Spataro RSA della Fisascat Cisl – questi imprenditori ci hanno mortificato come lavoratori e come persone ma, malgrado tutto, continueremo a lottare”.


“Un incontro più che positivo che ha sicuramente rincuorato i lavoratori del gruppo Fortè” – con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Sicilia commenta a caldo l’esito dell’incontro, svoltosi oggi, che il sindacato cislino ha richiesto all’Assessorato Regionale al Lavoro.


“La Fisascat, insieme ai propri rappresentanti sindacali, esprime il proprio apprezzamento per la sensibilità e disponibilità mostrata dall’Assessore Scavone e dal direttore del dipartimento al lavoro dott.ssa Garoffolo nei confronti di una così delicata vertenza che coinvolge oltre 500 lavoratori in Sicilia, di cui più 200 solo nelle province di Palermo e Trapani. Ci è stato assicurato il loro interessamento a seguire, passso dopo passo, la vertenza, con l’impegno di farsi parte attiva per la costituzione di un apposito tavolo tecnico, appresa la pronuncia del Tribunale di Catania, che potrà anche essere utile per riprendere eventuli trattative per la cessione del gruppo. E vista la critica situazione debitoria in cui versa la società – continua la sindacalista – i lavoratori credono che la cessione del gruppo possa essere, almeno ad oggi, l’unica strada da percorrere per la continuare a lavorare. Lavoratrici e lavoratori stremati non solo dalle preoccupazioni derivanti dalla impossibilità di onorare, loro malgrado, il pagamento degli affitti, delle rate del mutuo, delle bollette, delle assicurazioni dei propri mezzi di locomozione, ma che vivono un angosciante senso di prostrazione poiché non riescono più, a causa del fatto che non gli sono stati pagati più di cinque stipendi, neppure a fronteggiare le spese per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. E se, di certo, è stato un Natale amaro per le oltre 500 famiglie coinvolte, auspichiamo che con l’anno nuovo possano riprendersi le trattative per la cessione del gruppo in modo che ritorni tra i lavoratori la serenità di cui sono stati depredati”.


Inviata alle Organizzazioni Sindacali procedura di licenziamento collettivo da parte della Società Le Palme Ristorazione per 19 lavoratori impiegati nelle mense dei Vigili del Fuoco e delle Caserme dell’Esercito dell’intera regione siciliana.

“Il 2020 è inziato soltanto da pochi giorni e ci troviamo già a far fronte a determinazioni estreme che coinvolgono i lavoratori dovute principalmente ad appalti che vengono assegnati sempre più al ribasso e non tengono conto del personale ivi impegnato – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Sicilia.

Secondo quanto si evince dalla comunicazione inviata ai sindacati, a seguito di chiusure di distaccamenti, l’introduzione dei buoni pasto e l’impossibilità di utilizzo di ammortizzatori sociali, avendone già usufruito per il recente biennio, la Società ha dichiarato di non poter intraprendere percorsi alternativi ai licenziamenti oltre alla decurtazione delle già esigue ore di prestazione.

“Necessita una forte presa di posizione delle istituzioni affinchè in ogni cambio di appalto, ma anche negli appalti in essere, non siano i lavoratori e le loro famiglie a pagare un dazio che, dopo tanti anni di tagli, non sono più in grado di sostenere anche perchè, alla riduzione delle ore, non sempre corrisponde una reale esigenza di minori prestazioni – conclude la Calabrò – Abbiamo già chiesto l’incontro per esperire l’esame congiunto dove chiederemo tutela per tutti i lavoratori e per il loro reddito delle loro famiglie”.


Si riunisce il Consiglio generale Fisascat Cisl Palermo e Trapani. L’appuntamento è per domani, giovedì 19 dicembre, a partire dalle 9:30, presso l’Hotel NH, in via Foro Umberto I° a Palermo.

Insieme alla Segreteria Fisascat Cisl Palermo Trapani capitanata da Mimma Calabrò, saranno presenti il Segretario Generale Fisascat Cisl Nazionale Davide Guarini, il Segretario Generale USR Cisl Sicilia Sebastiano Cappuccio, il Segretario Generale UST Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e la Presidente Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio.

Nel corso del Consiglio si farà il punto sulle crisi aziendali dei territori di Palermo e Trapani.
La scelta dell’Hotel NH non è casuale ma dettata dal fatto che il 25 ottobre scorso è stato siglato un accordo per la destagionalizzazione della struttura. Si è trattato di un percorso virtuoso per porre fine ai sacrifici affrontati dai lavoratori con il ripristino del proprio contratto a tempo indeterminato su 12 mesi.

“Sul tavolo ci cono tante, troppe vertenze – spiega Mimma Calabrò – per le quali c’è bisogno dell’impegno di tutti. Il lavoro è e resta una priorità. Bisogna difenderlo con i denti, coltivando ogni possibilità di dialogo con le aziende ma mantenendo un atteggiamento di fermezza e critica costruttiva laddove fosse necessario”.

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