Comunicato stampa. Aggiornamenti vertenza RESET

“In data odierna abbiamo partecipato all’audizione convocata dalla Terza Commissione Consiliare per trattare problematiche della Reset ScpA, con particolare riguardo alla cassa integrazione richiesta dalla società. Durante l’incontro abbiamo stigmatizzato l’assenza dei vertici aziendali e dell’Assessore Marino che ha la delega alle partecipate comunali e dichiarato a gran voce la nostra contrarietà al ricorso alla cassa Covid per i lavoratori Reset il cui incontro per l’esperimento dell’esame congiunto si è svolto qualche ora dopo – commenta Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – E’ paradossale che una partecipata di questo calibro, che negli ultimi mesi si è impegnata in prima linea sanificando gli uffici comunali, degli impianti sportivi e dei luoghi pubblici debba fare ricorso alla cassa integrazione. I lavoratori della Reset, anche durante questa pandemia, non si sono tirati indietro ma hanno continuato a svolgere il proprio lavoro con dedizione e senso di abnegazione. A poco servono dunque gli accordi siglati con i vertici societari discutendo concretamente di incremento ore lavorative, welfare aziendale e buoni pasto, se, col passare degli anni, le parole non si traducono in fatti ma restano soltanto proclami e vane promesse. Qualora la Società perseveri nella determinazione di ricorrere all’ammortizzatore – conclude la Calabrò – i lavoratori verrebbero penalizzati per l’ennesima volta, riducendo ancor più il loro compenso già di per sé esiguo. Reset ha bisogno di soluzioni strutturali e non di idee tampone che sono sempre e comunque a carico dei lavoratori. Il Comune di Palermo dovrebbe invece valorizzare Reset promuovendone azioni e progettualità invece di pensare a malsani interventi di una cassa integrazione Covid che, a nostro avviso, non sono coerenti con la realtà di Reset”.

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