COMUNICATO STAMPA PAPINO ELETRODOMESTICI AVVIA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER 83 DIPENDENTI

COMUNICATO STAMPA
PAPINO ELETRODOMESTICI AVVIA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER 83 DIPENDENTI

Inviata in data odierna alle Organizzazioni Sindacali nota con la quale la Papino Elettrodomestici, società che opera nel settore del commercio al dettaglio di articoli eletrodomestici, comunica la volontà procedere al licenziamento di 83 dipendenti dislocati tra le province di Catania, Messina e Ragusa.

Dal 1979 la società ha affermato il suo ruolo di leadership nel mercato, diffondendosi capillarmente nei territori di Sicilia e Campania. Tuttavia, secondo quanto si evince dalla procedura inviata ai sindacati, la concorrenza dell’e-commerce ha sottratto all’azienda una fetta di mercato considerevole, causando di conseguenza forti ripercussioni sull’attività.

Inviata in data odierna alle Organizzazioni Sindacali nota con la quale la Papino Elettrodomestici, società che opera nel settore del commercio al dettaglio di articoli eletrodomestici, comunica la volontà procedere al licenziamento di 83 dipendenti dislocati tra le province di Catania, Messina e Ragusa.

Dal 1979 la società ha affermato il suo ruolo di leadership nel mercato, diffondendosi capillarmente nei territori di Sicilia e Campania. Tuttavia, secondo quanto si evince dalla procedura inviata ai sindacati, la concorrenza dell’e-commerce ha sottratto all’azienda una fetta di mercato considerevole, causando di conseguenza forti ripercussioni sull’attività.

“Già nel corso degli ultimi incontri – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – Papino aveva lamentato forti criticità causate dalla crisi che investe il settore ma si era resa comunque disponibile a individuare soluzioni alternative ai licenziamenti. La procedura, dunque, giunge come una doccia fredda per i lavoratori – continua la sindacalista – poichè non si riesce a comprendere per quale motivo, a distanza di meno di un mese dall’ultimo incontro, la società abbia assunto tale determinazione gettando nello sconforto e in confusione i lavoratori. Abbiamo già richiesto un incontro all’azienda per esperire l’esame congiunto – conclude la Calabrò – durante il quale chiederemo di tracciare ogni percorso alternativo che, scongiurando i licenziamenti, salvaguardi i livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori”.

“Già nel corso degli ultimi incontri – afferma Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia – Papino aveva lamentato forti criticità causate dalla crisi che investe il settore ma si era resa comunque disponibile a individuare soluzioni alternative ai licenziamenti. La procedura, dunque, giunge come una doccia fredda per i lavoratori – continua la sindacalista – poichè non si riesce a comprendere per quale motivo, a distanza di meno di un mese dall’ultimo incontro, la società abbia assunto tale determinazione gettando nello sconforto e in confusione i lavoratori. Abbiamo già richiesto un incontro all’azienda per esperire l’esame congiunto – conclude la Calabrò – durante il quale chiederemo di tracciare ogni percorso alternativo che, scongiurando i licenziamenti, salvaguardi i livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori”.

CATEGORY: Commercio
Copyright © Fisascat Palermo Trapani 2018. Tutti i diritti sono riservati.